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Pecorino
di Fossa sapiente trasformazione Nel periodo di aprile e maggio sono messi a stagionare nelle grotte gli "Ovillis" (pecorini) migliori. Nella prima quindicina di Agosto vengono riposti in tela bianca di cotone per essere infossati. Intanto le pareti tufacee della fossa vengono rivestite con paglia fresca e fieno di erbe particolari raccolte nei pascoli di montagna. I sacchi di tela bianca vengono riposti con cura nella fossa per 100 giorni. Lapertura della fossa viene sigillata in modo che non filtri assolutamente aria. In questi 100 giorni il pecorino subisce una straordinaria trasformazione. In un primo momento respira l'ossigeno che si trova nella grotta tufacea poi, in assenza di ossigeno, subisce una rifermentazione. Ed è questo il passaggio più importante, quello che caratterizzerà il pecorino. Dopo 100 giorni la fossa viene aperta ed agli occhi dei golosi si presenta uno straordinario scenario: le pareti della grotta ed i sacchi di tela sono ricoperte da uno strato di candide muffe. Questi sacchi vengono portati fuori dalla fossa ed aperti, sprigionando un particolarissimo, inebriante profumo. |
| Peso:
1/3kg Latte: ovino Grassi: 45% Pasta: cotta Produzione: estivo Stagionatura: 3/4 mesi e poi 100 giorni in fossa Sapore: intenso,aromatico |
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Panerone sapore unico nel genere Il termine Pànera in dialetto lombardo significa «panna»: si è trasmesso a questo formaggio, prodotto in una ristretta area, per la ricchezza in grassi del suo latte di base. Nella lavorazione non si fa uso di sale, per cui la sua pasta burrosa risulta insipida, mentre un'intensa nota amarognola è data dal siero rimasto nelle forme, che non vengono pressate. Il suo sapore è pertanto molto particolare, e non amato da tutti, specie al primo impatto: lo si abbina splendidamente con del miele amaro di castagno, o con della mostarda di frutta piccante. |
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| Peso:
10 kg Latte: vaccino, intero, crudo Grassi: 50% Pasta: cotta Produzione: annuale, più diffuso d'inverno Stagionatura: 1-2 mesi Sapore: burroso, amarognolo |
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Puzzone
di Moena l'aroma inimitabile Il nome con cui è più noto (lo si denomina anche Spretz Tzaorì, che significa «formaggio saporito» nella parlata ladina del luogo) deriva, non senza una nota scherzosa, dal suo aroma caratteristico e molto intenso, quale può aversi soltanto in un formaggio di latte crudo. Moena è la località trentina dove, insieme alla vicina Predazzo, si colloca buona parte della sua produzione. |
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| Peso:
8-10 kg Latte: vaccino intero, crudo Grassi: 45% Pasta: cotta, pressato Produzione: annuale Stagionatura: da 2 mesi a 1 anno Sapore: intenso, piccante |
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Raclette |
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| Peso:
Latte: Grassi: Produzione: Stagionatura: Sapore: |
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Roquefort |
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| Peso:
Latte: ovino Grassi: Pasta: erborinata Produzione: Stagionatura: Sapore: in bocca lascia una sensazione di perfetta armonia tra il sapore ovino e quello delle sue muffe |
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Vezzena |
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| Peso:
7/9 Kg Latte: latte vaccino intero Grassi: min 42/44% Pasta:compatta Produzione: estiva Stagionatura: 2 anni Sapore: intenso |
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Parmigiano
Reggiano |
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| Peso:
24-40 Kg Latte: di vacca crudo Grassi: 40% Pasta: minutamente granulosa con fratture a scaglia Produzione: tutto l'anno Stagionatura:2 anni Sapore: sapido |
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Stilton |
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| Peso: Latte: vaccino Grassi: Pasta: erborinata, semidura Produzione: Stagionatura: Sapore: |
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Ragusano Il Caciocavallo quadrato In Sicilia di una persona subdola si dice che «ha quattro facce come un Caciocavallo»: sarebbe un proverbio privo di senso in qualsiasi altra regione dell'Italia meridionale, ma nell'isola questo formaggio ha effettivamente una forma squadrata invece che rotondeggiante. Il suo nome ufficiale deriva dall'area di produzione, la provincia di Ragusa (con un'appendice in quella di Siracusa), ma viene detto per l'appunto anche «Caciocavallo» o «Provolone», oppure Scaluni, «gradino», per via della sua forma. La maturazione lenta, dovuta alle grosse dimensioni delle forme, gli conferisce un sapore forte, molto intenso e particolare. |
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| Peso:
10-16 kg Latte: vaccino, intero, crudo Grassi: 40% Pasta: filata Produzione: annuale Stagionatura: da 3 mesi a 1 anno Sapore: sapido, piccante |
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Pecorino
Abruzzese Dalla transumanza L'Abruzzo è una terra ricca di pascoli montani, di pastori e di Pecorini: fra gli altri è celebre quello di Campo Imperatore, detto anche Incanestrato di Castel del Monte. La stagionatura in canestri è una tecnica diffusa in Abruzzo dai pastori pugliesi, che in passato erano soliti transumare d'estate verso gli alpeggi del Gran Sasso. Nella zona di Teramo il Pecorino locale viene invece tagliato a pezzi di forma cubica e posto a stagionare per qualche mese in olio di oliva insaporito con erbe aromatiche. |
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| Latte:
ovino, intero, crudo Grassi: 40% Produzione: annuale Stagionatura: variabile Sapore: intenso, piccante |
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Bettelmat Dall'alpe dei ghiacciai Formaggio prodotto nella Val d'Ossola, molto simile alla Fontina (viene prodotto soprattutto a oltre 2000 metri all'alpe Bettelmatt, accanto al ghiacciaio di Gries). Si dice che il gusto particolare abbia origine da un'erba di cui si cibano le mucche, la mottolina, benché sia il pascolo nel suo complesso a avere pregiate qualità organolettiche. Il Bettelmat viene prodotto solo nei mesi estivi, con una tecnica simile a quella del gruyère. E' a pasta semicotta o cotta, untuosa, con una leggera occhiatura, di colore giallo oro o paglierino; viene stagionato3-4 mesi. Si presenta in forme rotonde di diametro di 30-40 cm e di peso di 5-7 kg. Il territorio specifico di produzione è l'alta Val Formazza, sull'Alpe omonima, il comune di Formazza (Novara), al confine con la Svizzera. |
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Ossolano Da una rara erba dei pascoli Secondo alcuni il segreto del sapore particolarmente ricco e intenso di questo formaggio starebbe in un'erba rara dei pascoli d'alpeggio, la cosiddetta Mottolina, che cresce solo in questa zona. Gli alpigiani del luogo tuttavia invitano a non prendere troppo alla lettera questa spiegazione, sottolineando che altre erbe sono ugualmente importanti. Anche le caratteristiche fisiche della montagna ossolana, tutt'altro che avara di pascoli alti, riparati dai venti e non scoscesi, contribuiscono alla buona riuscita del lavoro degli allevatori e dei casari della zona. |
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| Peso:
5-7 kg Latte: vaccino, intero, crudo Grassi: 45% Pasta: cotta, pressata Produzione: estiva (alpeggio), annuale Stagionatura: da 2 mesi a 1 anno Sapore: dolce, intenso |
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Toma
Piemontese II marchio «Toma Piemontese», istituito all'inizio degli anni Novanta, abbraccia due tipologie di formaggi tecnicamente diverse, ovvero a latte intero o scremato, differenza che si riflette sulla consistenza della pasta (più morbida nel primo caso, semidura nel secondo).I requisiti comuni a entrambe le varietà di Tome sono soltanto l'uso di latte esclusivamente vaccino e la cottura della pasta a 45-48 gradi. Per questo motivo e per ragioni «storiche» (nel marchio sono confluite Tome di aree diverse, un tempo note col nome della località di produzione), all'interno di questo prodotto si riscontra una forte eterogeneità quanto ad aspetto, dimensioni e tempi di stagionatura (che per le forme più grandi deve comunque essere di almeno due mesi). I centri di produzione più importanti si trovano nelle vallate montane e nelle pianure del torinese e del biellese. |
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| Peso:
1,8-8 kg Latte:tutto vaccino, intero o scremato, crudo o pastorizzato Grassi: 20-40% Pasta: cotta, pressata Produzione: annuale, estiva (alpeggio) Stagionatura: variabile Sapore: intenso, caratteristico |
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